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Fermato appena in tempo

Con il mio vassoietto da contorni, mi avvicino al buffet delle insalate.

Qualcosa rosseggia.

In quel rosso, biancheggia della feta sbriciolata.

E qualche fettina di cipolla rossa.

Insalata greca!

Incredibile: oggi, qualcosa di decente.

Riempio il vassoietto e faccio per andare in cassa.

Guardo meglio.

Noto la cubica regolarità della materia rossa.

Rimetto la supposta insalata greca nel buffet e getto via il vassoietto.

E ringrazio di essermi fermato, prima di aver acquistato un'insalata di feta, cipolle e COCOMERO.

  1. luglio 26, 2011 alle 20:01

    Appena ho letto ho pensato: e allora? Poi mi sono ricordata che quello che altrove chiamano cocomero e’ l’anguria, mentre per noi il cocomero e’ una verdura che assomiglia al cetriolo.

  2. luglio 26, 2011 alle 20:05

    Precisamente. Se preferisci, era un'insalata di feta, cipolle e anguria. O feta, cipolle e mellone. Watermelon, insomma.

  3. luglio 26, 2011 alle 20:37

    Capisco il tuo sgomento, mio caro.

  4. luglio 26, 2011 alle 20:42

    E comunque, sono veramente dei criminali! Ma toglimi una curiosità: ha visto con i tuoi occhi mangiarla da qualcuno? Cioè, esiste davvero qualcuno dalle sembianze umane capace di mangiare una roba simile? E se la risposta e’ si’, che faccia aveva? Soddisfatta? Rassegnata? Goduriosa? Schifata? Ti prego dimmi, ho bisogno di capire.

  5. luglio 26, 2011 alle 22:08

    No, non ho prove che qualcuno l'abbia mangiata. Sorry, gli studi sociologici sono rimandati!

  6. luglio 27, 2011 alle 05:43

    l'insieme feta e anguria, senza cipolla o altri condimenti, è buonissimo
    è la versione en plein air di cacio e pere
    e serve a togliere di bocca l'aspro della cipolla, se l'hai mangiata in pinzimonio, magari intinta nella maionese
    ci vuole un'anguria tenuta in fresco nel pozzo, da spaccare al momento del consumo, e la feta ancora quasi tiepida
    (il tavolo della merenda si apparecchia nel posto più ombroso e ventilato a disposizione – solo, non ci si deve attardare o sai le mosche)
    ciao

  7. luglio 27, 2011 alle 07:29

    madonna… ma che dice loro il cervello?

  8. luglio 27, 2011 alle 08:20

    @Katika all'#1: 'u melunazz!!!
    ne ho comprati un casino al super.

    Nina

    p.s. comunque sarebbe opportuno segnalare a quelli della mensa del Bost che i greci non mangiano insalata di frutta e insalata greca MISCHIATE.

  9. luglio 27, 2011 alle 10:24

    Nina, “mulon ad acqu” sarebbe in dialetto, esattamente come la versione inglese watermelon.

  10. luglio 27, 2011 alle 14:04

    no, spe, mulon ad acqu e' l'anguria, detta anche cocomero.
    mulon e' il melone che quando lo tagli e' arancione
    mulon a bianc e' il melone che quando lo tagli e' bianchiccio/verdino
    un mulonazz e' quello tipo cetriolo.
    o no?
    al paesino da me e' cosi'.

    Nina

  11. luglio 27, 2011 alle 15:10

    YBAN: voglio darti credito, ma così a pelle non mi suona. Non riesco a vederci un parallelo così diretto con cacio e pere, per quanto mi sforzi… Se avrò coraggio, ci proverò (alle condizioni che citi).
    Pillow: "Mangia porcaaaateeee!"
    NinaeRita: ogni volta che un americano confonde la creatività con l'assoluta necessità di provare a fare un paciugo per differenziarsi (cioè sempre), si deresponsabilizza attribuendo ispirazioni esotiche alla sua idea. Ma stavolta, devo ammettere, non hanno provato a spacciare quest'insalata per greca.
    Kat: noto anche come melone d'acqua. Da distinguere dal melone di pane (quello arancione).
    Nina: il paesino dev'essere di quei tanti chilometri lontano da Katika perché i localismi siano diversi!🙂 Il bello dei dialetti

  12. luglio 27, 2011 alle 20:22

    e che schifo!

  13. luglio 27, 2011 alle 21:13

    Hai voluto fare lo schizzinoso, quando invece
    mi risulta che è una insalata strepitosa.
    Guarda QUI

    un abbraccio. Edo

  14. luglio 27, 2011 alle 21:26

    Edoardoprimo: precisamente quella (tranne la menta) e non ci vedo niente di strepitoso o allettante. Bella è bella, ma non si mangia con gli occhi. E io continuo a percepirla gustativamente come frutta, cipolle e formaggio male assortiti…

  15. luglio 28, 2011 alle 10:50

    http://fotoefornelli.com/2008/06/fusion/
    http://fotoefornelli.com/2010/07/anguria-e-feta-con-pesto-di-menta/
    http://fotoefornelli.com/2011/07/insalata-di-pomodori-e-pesche/
    http://fotoefornelli.com/2011/04/insalata-di-fragole-e-cetrioli/
    http://fotoefornelli.com/2009/07/caprese-ai-lamponi/

    Alex è una delle mie food blogger preferite e ha presentato diverse insalate con la frutta. Ti dirò che la caprese con le pesche mi sembrava un azzardo totale ed invece pesche e mozzarella sono fantastiche.

    Mi sa che dovrai uscire dall'idea: "la frutta non si mangia con il salato" 😀

  16. luglio 28, 2011 alle 13:47

    Lublu: considerami un resistente. La frutta si mangia con il salato a dosi piccole e con molto cervello. Non fa parte della tradizione mediterranea e il mio palato e i vini che bevo non sono preparati al dolce-salato ovunque e perunque.
    Ti dirò che è un'avversione che si è acutizzata trasferendomi qui: inizialmente, rimani affascinato da questo delizioso contrasto, così nuovo per le tue papille. Ma, dopo una settimana di zuccheri in antipasti, primi, secondi e contorni e di sale nel dessert, ti senti autorizzato a dire: mi sono strarotto le palle, datemi un sapore pulito e definito che i paciughi non se ne può più.
    Quindi, massimo rispetto per Alex, che fa delle splendide fotografie e le cui ricette, in un certo filone, sono benissimo pensate; ma non credo che sarà una delle mie principali influenze. Accetterei con entusiasmo un suo invito a pranzo e gradirei sinceramente, perché idee e tecnica non si discutono; ma la sua proposta non potrebbe essere un mio quotidiano.

  17. utente anonimo
    luglio 28, 2011 alle 14:33

    sì però non t'arrabbiare, eh!
    Non volevo costringerti a mangiare la frutta in insalata.
    Fatti pure una macedonia, che va bene lo stesso.
    🙂

    lu

  18. luglio 28, 2011 alle 14:45

    Mo' "rabbia" so' parole grosse… Ma il fatto di essere in un paese in cui le mani degli chef non riescono a stare lontane dalla zuccheriera mi rende un filo, come dire… "reattivo"? (O magari "reazionario"…)

  19. luglio 28, 2011 alle 15:18

    😉 tipo bistecca alla griglia con salsa al caramello …  una roba orrenda vista in un qualche canale satellitare!

    Però che la frutta con il salato non appartenga alla nostra tradizione credo non sia poi così vero: prosciutto e melone (o melone e salama da sugo), fichi salumi e squacquerone, le mele con il parmiggiano e l'uva coi formaggi io le ho sempre mangiate fin da piccola e le ho sempre viste mangiare.
    o_O  ok magari siamo strani in famiglia (o in emilia-romagna)!
    Adesso mi informo

    besos

  20. luglio 28, 2011 alle 16:09

    Sì, le eccezioni ci sono. Però non è che, quando si fa un'insalata, la presenza della frutta sia OBBLIGATORIA. Il problema è quando la cosa si fa regola: lì, onestamente, basta…
    (melone e salama da sugo? Non credevo che la si mangiasse anche così…)

  21. luglio 28, 2011 alle 16:43

    Oh, e dimenticavo: una cosa è qualche pezzo di mela, agrumi o fragole per rendere peculiare un'insalata; una cosa è che la frutta è la BASE dell'insalata. Quello, proprio, non me se ne scenne.

  22. luglio 28, 2011 alle 16:44

    La salama la mangiano in inverno calda con il puré, in estate fredda/tiepida con il melone (o i fichi).
    Però non chiedermi com'è, perché trovo la salamina "urranda" e quindi ho sempre mangiato o solo il puré o solo il melone, mentre per il mio papà è come la madeleine di Proust e solo a sentirne l'odore parte con "ah, quando la faceva la mia nonna, con i meloni freschi presi giù in cantina…"

  23. luglio 28, 2011 alle 17:58

    Io confesserò che adoro il prosciutto, adoro il melone, ma mi mangio volentieri prima l'uno (tutto) e poi l'altro, separatamente. Assieme nello stesso boccone non mi fanno impazzire. Meglio, ma solo meglio, con i fichi. Però:

    Però, un giorno di qualche estate fa, a mamma Bostoniano venne in mente di avvolgere fichi sbucciati con fette di prosciutto, tuffare il tutto velocemente in una pastella, friggere e servire croccante fuori e fresco dentro. Se ne parla ancora.

  24. luglio 29, 2011 alle 07:32

    Bost, hai mai messo fettine di mela nell'insalata di pesce?
    una delizia.

    Nina

  25. luglio 29, 2011 alle 16:46

    (Nina, l'insalata di pesce al Bos fa un po' chifo in generale. temo che la frutta non salverebbe la situazione. )

  26. luglio 31, 2011 alle 10:07

    formaggi con il miele?

  27. luglio 31, 2011 alle 10:28

    open your mind bostoniano, o spenderai tutti i tuoi averi in bottarga o roba del genere.

  28. luglio 31, 2011 alle 17:40

    di codesta ricetta dei fichi pastellati piacerebbe avere lumi più precisi sul tipo di pastella, per parlarne ancora anche noi!

  29. agosto 1, 2011 alle 15:36

    Nina: come sai, mangio solo (e pochissimo) il pesce crudo, prendendo tutte le precauzioni perché non risulti pescioso. Esistono certi sapori (ad esempio il pomodoro) che riescono ad esaltare il pescioso superstite. Per qualche motivo, la mela sbagliata fa lo stesso effetto – quindi, la guardo con circospezione. Ma non dubito che, se ti piace il pesce, possa essere una buona idea (ogni tanto)
    Sullepunte:🙂
    Tortadimele: est modus in rebus anche lì. Primo, non lo sopporterei a tutti i santi pasti. Secondo, miele di castagno o di corbezzolo, entrambi intensi e con una marcata nota amara. E formaggi pugnaci, per i quali non avere la base dolce sarebbe suicida per la lingua. Ben diverso da accoppiare una cosa scialba, dolciastra e acquosa come il cocomero con la feta che, se di buona qualità, deve essere intensa, salatissima, pecorosa e grassa.
    Wiwipedia: non c'è speranza comunque: quelli con la mentalità aperta finiscono a salassarsi a forza di risotto alle fragole e prosecchi alla pesca in ristoranti-trappola residuati dagli anni Ottanta
    Povna: devi sapere che, se io faccio qualcosa di buono, il mio primo istinto è scriverne qui il più accuratamente possibile per quanto consente la mia mentalità pasticciona e anarchica. Se mia mamma fa qualcosa di buono, il suo primo istinto è parlarne in termini vaghi e dissimulatori, possibilmente anche omettendo dettagli fondamentali. Ergo, posso dirti che l'ho vista pasticciare con acqua (a volte birra), farina, uova e, ogni tanto, lievito di birra per fare la pastella; ma non ho idea di che cosa abbia usato nello specifico, né delle proporzioni precise. Io, dal canto mio, la faccio di sola farina e acqua: mi piace che resti sottilissima e croccante, quella di mamma è un po' più pofy-pofy.

  30. agosto 2, 2011 alle 07:03

    ahah, il risotto alla fragola una volta ogni 10 anni va bene—quanto al prosecco alla pesca, dipende,  prosecco aromatizzato artificialmente o fettina di pesca o fragola nel bicchiere? anche quello, ogni tanto, va bene…
    stracchino e marmellata di peperoncini?

  31. agosto 2, 2011 alle 07:31

    ma che pesce crudo! tutto cotto!  polipo, gamberi e calamaro, solo che poi si fa raffreddare e lo condisci con carote e radicchio alla julienne, prezzemolo, fettine di mela tagliate sottilissime e inondato di succo di limone.

    non mi sembra una merda.

    Nina

  32. agosto 2, 2011 alle 08:52

    insalata di polipo ed ananas…non credevo ma il gusto mi piace…
    per il resto io sono come Bost…mangio prima il melone poi il prosciutto, o viceversa.
    per i fichi standing ovation così da soli appena raccolti uhmmmmm

  33. agosto 2, 2011 alle 13:27

    Tortadimele: chiaramente penso al peggio, prosecco (finto) aromatizzato a venti euri la boccia. Amo lo stracchino ma lo preferisco nature. Marmellata di peperoncini con lo stracchino OK come esperimento, ma pure quella una tantissimum. Preferisco una toma fresca con marmellata di agrumi amara (con un sacco di pezzi grossi di buccia), ma in fondo sono tutte varianti del pane burro e marmellata…
    Nina: non mi sembra una merda neanche a me, ma non mi piace. E non per la mela, ma per il polpo (nun me se ne scenne) e il prezzemolo
    Lazorra: il problema sarebbe il polpo. Sui fichi mi sono già espresso in un commento cazzenga anni fa: una grande invenzione, di qualsiasi genere (maschile o femminile) essi siano.

  34. agosto 3, 2011 alle 07:54

    oddio, stracchino e marmellata di peperoncini tutti i giorni credo stancherebbe chiunque…. un bel bellini già pronto da supermercato, allora…bleah!!!!!! tortache si apprestaafarelemelanzanesott'olio…

  35. agosto 3, 2011 alle 12:22

    ah, a proposito, pensa che io amo così tanto prosciutto e melone che metto sale e pepe sul melone anche quando lo mangio da solo…

  36. agosto 3, 2011 alle 12:46

    non vedo l'ora di essere in Abruzzo per tornare dal contadino dell'anno scorso e fare un'indigestione di fichi

  37. agosto 3, 2011 alle 14:16

    Sale e pepe sul melone? Ecco, forse allora a te l'anguria con feta e cipolle non ti avrebbe spostato l'umore più di tanto
    Lazorra: Dishgraziata, me sci feniti tutti li fichi! Se tte 'chiappe… (all'ultima gli si risponde "tre culi e mezzo", scappando prima che spari col fucile caricato a sale grosso)

  38. agosto 3, 2011 alle 14:28

    no, anguria e cipolla no… peraltro non mi piace l'anguria. L'insalata greca invece me la sono fatta oggi

  39. agosto 4, 2011 alle 07:52

    l'insalata avrebbe schifato anche me
    di contro in francia fanno prugne secche denocciolate avvolte nella pancetta e servite calde. Sono decisamente buone.

  40. agosto 4, 2011 alle 08:35

    tre culi e mezzo!!!

  41. agosto 4, 2011 alle 15:00

    Mammaoggilavora: conosco, conosco. Si fanno un po' dappertutto, sono buone e, a dire la verità, se non le ho mai fatte io è stato più per caso che altro (alla fine, mi sono sempre venute idee che sul momento mi sono sembrate migliori).

  42. utente anonimo
    agosto 4, 2011 alle 21:30

    Ciao a tutti, appena arrivata e casco a fagiuolo, pochi giorni fa scopro che mio marito, proveniente dalla citta delle nebbie, invece di prosciutto e melone e’ uso mangiare melone e gorgonzola…domani preparo il mortale trittico anguria-feta-cipolla e vedo l’effetto che fa, Poi me fo du spaghi al marsh mellow e un gelato fernet e calamaro. Ma a Boston ve lo mangiate lo scoiattolo fritto? Ciao, rots

  43. agosto 4, 2011 alle 21:55

    Rots: no, si mangia più negli stati rurali. Ed è una carne piuttosto selvatica, si tende a farlo stufato più che fritto.

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