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Sapessi com’è strano…

…trovarsi ad aspettare un uragano

E insomma, qualcuno ha scritto oggi su Twitter che è una strana sensazione sapere che c'è questo disastro incombente che però si sposta alla velocità di un ciclista, quindi sei lì che ti prepari ad aspettare che ti colpisca e incroci le dita. In effetti, a me era tornata in mente l'immagine di Austin Powers che fa a botte con uno dei cattivi, poi si leva e lo lascia di colpo. Lui si accorge di che cosa sta per succedere e urla, poi la panoramica si sposta su un trattorone robotizzato che gli sta andando addosso, poi su lui che urla, poi sul trattorone. Poi la ripresa si sposta di lato e si vede che fra lui e il trattorone ci sono tipo venti metri e il trattorone caracolla a mezzo metro al secondo, ma lui è lì fermo che urla. Ecco, stessa sensazione.

Comunque, le preparazioni ci sono state. La televisione suggerisce di attaccare alle finestre delle tavole di compensato, segare gli alberi più pericolanti, mettere le auto al coperto, bloccare le porte e chi più ne ha più ne metta. Forse un po' troppo. Comunque, Davide teme un'inondazione e si prepara così

Alessandro vorrebbe non essere da meno del fratello, ma la ricerca di qualcosa di adatto si rivela impegnativa

Noi, dal canto nostro, abbiamo deciso che intanto levare le cose "sciolte" da attorno alla casa poteva essere già una buona garanzia, quindi il set da giardino, i giocattoli di Davide, i grill e i bidoni della spazzatura sono finiti in garage. Dopodiché, le riserve. Le autorità consigliano di prepararsi alla guerra. Noi, che dire… Non abbiamo riempito la vasca d'acqua, ma una tanica da sedici litri sì. Oltre ad aver preso qualcosa come trenta litri d'acqua gassata e no. Due torce con relative pile, Del prosciutto, del salame, del tonno, fagioli in scatola… Insomma, cose che possono essere conservate fuori dal frigo e consumate senza cuocerle.
I supermercati sono in modalità postatomica: certe cose sono completamente scomparse. Ad esempio, le pile torcia non si trovano più e le mezza torcia sono difficili. In compenso si trovano cose irrinunciabili tipo questa (visto che siamo ad agosto) 

Oh, e naturalmente, visto che l'acqua non è tutto, abbiamo preso anche qualche bottiglia di vino. Durante la quale abbiamo fatto una scoperta: il nostro supermercato preferito fa da paraninfo per i veneti di passaggio, in particolare quelli con un gusto per l'esotico:

Beh, che dire: ora c'è solo da aspettare. I genitori sono già avvertiti che i contatti possono non essere semplicissimi, speriamo che non si preoccupino troppo. Visto che un po' di strizza c'è, speriamo anche che tutto si risolva senza grossi danni. E continuiamo a prepararci. Tipo facendo dodici porzioni di pesto col basilico della vicina del piano di sotto. O approfittare della svendita di peperoncini assortiti per mettere in preparazione l'olio piccante

E quindi, un in bocca al lupo a noi, ovviamente rimpallato anche a Palbi, Alice, Dora e tutti gli altri bloggari di queste parti che aspettano l'uragano con noi (o se lo stanno già beccando). A rileggerci passata la buriana.

  1. agosto 28, 2011 alle 07:49

    quoto il pupazzo di neve come oggetto irrinunciabile in situazioni di emergenza come questa.

    A parte gli scherzi, un in bocca al lupo dall'Italia.

    t&t

    (p.s.: -a me- non si visualizza la penultima foto, cosa rappresenta?)

  2. agosto 28, 2011 alle 08:19

    L'ho sempre detto che l'acqua fa male.
    Cuidado, mi raccomando.

  3. utente anonimo
    agosto 28, 2011 alle 08:47

    in bocca al lupo! e aspettiamo notizie della tua banda🙂

    Fabiana
    http://www.creativando-creativando.blogspot.com

  4. agosto 28, 2011 alle 11:31

    In bocca al lupo cusèin.Speriamo che le linee telefoniche tengano!!E ovviamente anche tutto il resto.Giulio pensava che Davide aspettasse un tempesta di sabbia, ma ora che gli è stato spiegato di che tipo di uragano si tratta è perfettamente d'accordo sul tipo di equipaggiamento!;-)Baci e facce sapè.Cusèina.

  5. agosto 28, 2011 alle 12:57

    T&T: crepi il lupo. In effetti, non so perché Twitter fa storie con quella foto – immagino per una forma di cyber-pruderie. Puoi provare a vedere se hai più fortuna qui, ma non garantisco
    Mint: malissimo. Mi sa che però non visualizzi la penultima foto manco tu, se no mi sarei aspettato un altro commento…
    Fabiana: Crepi
    LaCusèina: Apocalypto è pieno di buon senso. Infatti, Davide ieri diceva "domani viene Giulio", ma lui ha saggiamente deciso di non venire.

  6. agosto 28, 2011 alle 13:25

    Ma AJ sta mettendo in sicurezza i giocattoli, mi sembra evidente!
    O no?😉

  7. agosto 28, 2011 alle 13:49

    ero rimasto al vento che bacia i fiori ma non li coglie, auguri! (e sta storia di dare nomi femminili non la capisco, io li chiamerei cose come del tipo MACH 3500)

  8. agosto 28, 2011 alle 14:33

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!
    NON L'AVEVO VISTA!!!
    E la danno anche a 9,99. Conveniente.

  9. agosto 28, 2011 alle 14:34

    (Comunque quella foto mi potrebbe mandare in tilt: "Vin o mona? Mona o vin?" ad libitum)

  10. agosto 28, 2011 alle 14:47

    La storia dei nomi femminili vale solo fino al 1979.
    che da allora sono uno maschile e uno femminile, hanno tanto di lista che si ripete ogni sei anni, quelli che fanno grossi disastri vengono depennati come nome, tipo Andrew nel 92 Mitch nel 98…o era il 99?
    Va beh… comunque prima gli davano i nomi dei santi del giorno in cui colpivano facendo più danno, credo, poi hanno deciso che non andava bene, era più corretto nominarli quando si formavano, a saperlo il giorno esatto però, ai tempi dico.
    Poi dagli anni 50 la lista, coi nomi femminili perchè quegli spiritosi dei marinai sulle navi che li avvistavano davano loro iol nome delle mogli o delle fidanzate, poi si stupivano delle domande di divorzio quando arrivavano a casa?😛
    No ok…l'ultima è mia divagazione.
    Negli anni 70 hanno iniziato a lamentarsi che non era giusto che i nomi fossero solo femminili ed hanno stilato una lista diversa.
    Gli anni pari il primo uragano ha un nome maschile, quelli dispari femminile.
    21 nomi, che alcune lettere non sono usate. q x u y z penso che non si siano molti nmi che iniziano con quelle lettere.

    Ah tra i nomi dei santi e quelli di persona e basta avevano anche provato a mettere latitudine e longituditne, ma usciva un casotto. Nel senso che se si formano sempre più o meno nella stessa zona non so quando ci va perché ci siano coordinate comuni.

    Se dovessero esserci più di 21 uragani in un anno? Partono con le lettere dell'alfabeto greco.
    ok… basta, ho papirato a basta per oggi.
    Ciao

  11. agosto 28, 2011 alle 15:03

    Ho scordato la fonte delle informazioni del commento precedente.
    L'avevo letto ieri sera. Ho fatto il riassunto per non obbligare a leggere il link. Ma avrei comunque dovuto metterlo.
    Ok me ne vado.

  12. agosto 28, 2011 alle 15:05

    è passata e siete indenni?
    sì, dai
    in bocca al lupo

  13. agosto 28, 2011 alle 15:42

    Volare: in effetti sembra, eh?
    Pois: una tizia ieri twittava che lo fanno perché gli effetti degli uragani sono simili a quelli un attacco di sindrome premestruale
    Mint: tu sì che mi dai soddisfazione…
    Volare2: hai fatto tutto te!
    YBAN: purtroppo no, ci siamo ancora in pieno, anzi, sta partendo ora. Però è scemata parecchio, e il centro dovrebbe passare un centinaio di chilometri più all'interno. PS, la corrente ha appena avuto un singhiozzo

  14. agosto 28, 2011 alle 19:26

    mona nera è fantastico.
    dateci notizie (vostre, non della mona nera)

  15. agosto 28, 2011 alle 21:55

    grazie per la spiegazione Volare, i nomi maschili mi son sempre sfuggiti per chissà quale deformazione. Se quelli femminili vengono dalle sindromi premestruali quelli maschili da che vengono, dal viaggio all'Ikea?

  16. agosto 29, 2011 alle 01:09

    Tortadimele: eh, che robbetta fine che si trova da queste parti, se uno presta appena un pochino d'attenzione? Stiamo bene, leggi prossimo post (e grazie)

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