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Passata la buriana

E insomma, dai, andata bene. Chiusi in casa tutta la giornata con i pargoli vigliaccamente sedati a cartoni animati, abbiamo tenuto d'occhio l'esterno angosciosamente; ma, per fortuna, l'evento più grave verificatosi nella nostra strada è stato lo stendardo stellestrisce del vicino patriottico (sui dieci metri quadri di tessuto che garrivano fieramente su un palo di cinque metri) che, spezzatosi il palo un mezzo metro sopra la base, è poco cerimoniosamente rovinato sul prato. Storia di una tragedia annunciata, stentiamo ancora a credere che qualcuno si sia potuto dire "ma no, reggerà benissimo".
Viceversa, anche se in giro i disastri non sono stati né del numero né dell'entità che erano stati immaginati dai media (per l'occasione in piena modalità "spaventatevi, l'apocalisse è qui"), di cose ne sono successe. Piene. Ponti resi inagibili. 300.000 utenti senza corrente. Alberi crollati, a volte colpendo case o macchine. Addirittura, a due chilometri da noi, un affare di dieci metri ha bloccato tutto un senso di marcia della strada che collega il nostro sobborgo col centro.
Insomma, alla fine ci è andata di lusso. Grazie per tutti i pensieri positivi, hanno sicuramente aiutato.

  1. agosto 29, 2011 alle 05:38

    c'è Irene e Irene
    (l'Irene che passava da me mi lasciava la casa lustra e la biancheria stirata, messa in ordine in armadi e cassetti – è proprio vero che non c'è giustizia)
    ciao e ben scampati

  2. agosto 29, 2011 alle 06:26

    pheeeeeewwwwww!!! meno male che e' andato tutto bene. abbracci sollevati

  3. agosto 29, 2011 alle 06:29

    E anche Irene è andata.

  4. agosto 29, 2011 alle 06:54

    bella li'.

    Nina

  5. agosto 29, 2011 alle 10:19

    Insomma, non una tragedia da fine del mondo, ma sempre un bel po' di fastidi! Meglio così!

    Ti leggo raramente, ma ieri a forza di sentir parlare (nella diretta Tv del Corriere della Sera) di Boston, ad un certo punto ho pensato a voi e sono passata di qua!

    Ciao, R

  6. agosto 29, 2011 alle 10:39

    La Mona Nera vi ha dato un caldo rifugio.

  7. agosto 29, 2011 alle 12:55

    bene!:-))
    Cusèina

  8. agosto 29, 2011 alle 14:06

    Ecco io mi domando, come si faceva prima di internet?
    No che dico prima dell'invenzione del telefono, no ma che dico il telefono, prima della radio!
    Sì la pianto.
    Prima che M&M, (Meucci e Marconi) mi vengano a tirare per le caviglie per l'averli nominati in maniera così irriverente!
    ;-) 
    Ciao

  9. agosto 29, 2011 alle 14:52

    YBAN: ci servirebbe anche a noi un'Irene come quella che dici tu. E non importa se di solito non pulisce il water
    Sullepunte:🙂
    Xan: emmenomale!
    Nina: yep!
    R: come la riportavano? "Il dramma, la sofferenza, il panico, il dolore fisico"?
    Mint: sai che non l'ho comprato, poi? Tenuta di Capezzana anche sulle cose buone ha la tendenza a pasticciare di cantina, questo mi sembra uno di quei paciughi spessi e dolciastri che fanno per il mercato americano. Insomma, ho resistito alla tentazione, diversamente da quanto avvenuto lo scorso dicembre.
    LaCusèina:🙂
    Volare: piccioni viaggiatori?

  10. agosto 29, 2011 alle 15:06

    Lo so che le comunicazioni c'erano lo stesso in qualche modo, il fatto è che a vedere come ci si è tutti un pochino preoccupati, però è stato anche veloce la rassicurazione(ed anche il contrario per altri purtroppo per loro) mi domando come si resisteva all'ansia di non avere notizie in tempi in cui comunque per forza di cose erano a rilento.
    Ok… avremmo anche saputo meno del presupposto potenziale dell'uragano, forse, e teoricamente ci si sarebbe spaventati meno.
    No, mi sa di no.

  11. agosto 29, 2011 alle 17:06

    Era un canale americano che trasmette il meteo 24 ore al giorno (con grande gioia dell'Uomodellamiavita), io capivo una parola ogni tanto . . . ma anche per una xenoglosofobica (*) come me, i nomi delle città, sia scritti che "parlati", fortunatamente sono capibili!

    Poi ogni tanto ci incuriosivano le scritte e ci aiutavamo con Google! L'ho detto a figli e nipoti: "studiate le lingue straniere, non fate come me!"

    (*) Xenoglosofobia = odio per le lingue straniere (io non è che le odi davvero, ho studiato francese, avendo la mia età, e un po' di inglese, ma temo di non averci messo la costanza e l'impegno necessari e mi è sempre rimasta ostica, credo che potrei imparare con più successo il linguaggio elfico!)

    E chiudo con un "Bye Bye"! R

  12. agosto 29, 2011 alle 17:39

    R.: oh, QUEL canale (che immagino essere "The Weather Channel")… ridicoli. RI-dicoli. "Ma aspettate, eh? Vedrete. Ci sarà da soffrire tantissimo, questa è una cosa EPOCALE. Sì, certo, è passato il primo fronte, l'occhio, la coda e state tutti bene, ma potrebbe verificarsi una piena cento chilometri a nord nel torrente che passa davanti casa vostra e allora VEDRETE, che fine farà la vostra auto!" Ieri su Twitter qualcuno ha detto "Irene declassata da 'È l'apocalisse" a "Avrebbe potuto essere l'apocalisse". Un altro ha detto "Era divertentissimo vedere i reporter bardati in abbigliamento da tempesta che fingevano di combattere eroicamente con gli elementi mentre sullo sfondo gli passeggiava tranquillamente gente in maglietta"

  13. agosto 29, 2011 alle 21:18

    Ciao, bost. Vi ho pensato in questi giorni. Contenta del rischio scampato.

  14. agosto 29, 2011 alle 21:22

    Ciao Kat, ma grazie. Come vanno i restauri?

  15. agosto 31, 2011 alle 15:12

    Bene, ma a rilento. In questo momento siamo in campeggio. Dentro casa.

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