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Post a reti unificate: migrazione da Splinder

Ciao,

Innanzitutto, nello spazio “soluzioni” ci sono vari post che parlano di quello che sta succedendo. Questo mi pare uno dei più illuminanti. Insomma, può darsi che ci si preoccupi per nulla, come può darsi che chiunque non sia Nonsolomamma o über-blogger analogo faccia bene a preoccuparsi – nell’incertezza, backup del blog è cosa buona e giusta. Per il dove, ammetterò che qui abbiamo valutato tutti solo iobloggo.com e wordpress.com, e io ho provato solo questi due casi. Se un’anima pia ha provato altre piattaforme, si senta autorizzato a contribuire.

Cosa fare: la preparazione e le operazioni sono simili, ma ci sono delle differenze su quello che vi servirà avere a disposizione. Per grandi linee:

  • Salvate il vostro template di Splinder (basta andare nella pagina apposita, copiare tutto il codice e salvarlo in un file di testo qualsivoglia)
  • Sostituitelo con il codice-fuffa che troverete nella procedura di importazione della piattaforma che avete scelto (almeno, per iobloggo e wordpress l’ho trovato lì) e confermate
  • Andate nella pagina Configura del blog e scegliere (colonna di destra) l’opzione Impaginazione. Qui dovete disattivare l’impaginazione (c’è un’opzione apposita) e impostare LA DATA L’ORA come specificato dalla procedura di importazione. Ho visto che sia iobloggo e wordpress richiedono che la data l’ora sia in formato giorno mese anno, ora:minuti (c’è solo un’opzione completa, scegliete quella). Non vi confondete e impostate ORA e DATA separatamente, quella che è importante è l’opzione DATA ORA che deve contenere TUTTO (ora data compresa)
  • Ora è il momento di importare. Per iobloggo siete già pronti, per wordpress avete una serie di rognette aggiuntive che vedremo dopo. Andate nella pagina di importazione (magari ci siete già passati per copiare il codice del template fittizio e leggere come impostare Splinder, quindi ce l’avete già lì che aspetta). Fornite l’URL del vostro sito su Splinder, scegliete il periodo di tempo per cui fare partire l’importazione e date il via. Importante: non provate a fare gli splendidi e specificare “dall’inizio della storia a un minuto fa”. Xanthippe e io ci siamo già scannati col problema. Importate a un anno alla volta, se non siete stati molto prolifici, se no fate addirittura di sei mesi in sei mesi.
  • Infine, dare una faccia al blog. Iobloggo vi consente di importare il template di Splinder (che a questo punto avrete ripristinato rimettendo a posto il codice che avevate salvato). Non che il passaggio sarà completamente indolore, ma quasi. Finita l’importazione, sistemate le piccole differenze a mano e via. WordPress invece no: dovrete scegliere un template nuovo e impostarlo. C’è da dire che l’impressione di solidità che i template di WordPress danno è ben altra da iobloggo (o Splinder), quindi forse la rinuncia non sarà dolorosissima.

Dove andare: se non vi preoccupa il fatto di stare in una piattaforma con i problemi che Zeus ha brillantemente riassunto (ai quali aggiungerei una cronica scarsa prontezza di riflessi – il sistema reagisce in minimo mezz’ora a qualunque richiesta), la cosa più semplice è sicuramente andare su iobloggo.

Se invece volete un qualcosa di più ben fatto e seriamente gestito, e che può essere all’occasione passato su altri fornitori al volo (molte piattaforme blog si basano in realtà su codice wordpress, tipo altervista), siete pronti per provare ad affrontare la cospicua rogna che sto per descrivere (considerate che Xanthippe ha promesso di pubblicare istruzioni dettagliate).

  • Innanzitutto, vi serve un’installazione wordpress in locale. Questo presuppone che abbiate un sistema relativamente recente (i requisiti non sono mostruosi). Installare wordpress non è semplice come un programma qualunque, perché deve avere altre cose installate sotto (server Apache, MySQL), ma si può fare tutto in una volta sola usando Microsoft Web Platform 2.0. Grazie ad Artemisia, posso passarvi un link a una pagina con tutti i link che vi servono E un video dimostrativo dell’installazione. Non vi complicate troppo la vita al momento di definire nomi e password di utenti ed amministratori, e ancora meno state a mettere frasi segrete, chiavi e cose così: mettete un nome utente e una password unici, tanto è solo per fare ‘sta menata qui
  • Una volta scaricato wordpress in locale, apritelo e create il vostro nuovo blog
  • Andate qui: ci troverete il plug-in per importare da Splinder in WordPress assieme alle istruzioni per installarlo (in pratica, si tratta di decomprimere lo zip, copiare la cartella scompattata dentro una certa cartella dell’installazione wordpress, quindi tornare in wordpress, cercare il plug-in nell’apposito elenco e fare clic su “attiva” per farlo partire)
  • Siete pronti a procedere all’importazione come descritto sopra, ossia a un pezzo alla volta. È piuttosto più lento che in iobloggo, purtroppo
  • Ora che il blog in locale è completo, è il momento di esportarlo in formato XML per passarlo in un blog ospitato su wordpress.com, altervista.net o simili. Basta avviare il comando Esporta e selezionare il formato appropriato. Otterrete un file enorme, e qui c’è potenzialmente un altro problema: perché wordpress lo reimporti, non deve eccedere certe dimensioni. Per darvi un’idea, il mio blog era a circa 70% del massimo consentito. Se avete scritto molto, regolatevi: potreste avere bisogno di creare due blog, almeno in locale
  • Ora siete pronti per scegliere un template e fare tutte le modifiche che vi pare. Modificare WordPress nel codice è rognoso, ma ci sono molti strumenti per attivare Widget e inserire cosine

Che dire, ora a voi la scelta. Personalmente, iobloggo va benissimo se, come me, volete solo fare un backup perché siete andati altrove (tranne che sono troppo snob-fighetta per iobloggo); ma, se pensate di far proseguire il blog, wordpress è un’altra cosa. Quale che sia la vostra decisione, ditemi dove siete andati a finire. Buona fortuna!

  1. novembre 16, 2011 alle 10:21

    ben fatto!
    alla fine ci vuole molta pazienza e seguire le guide che ci sono in giro.
    L’unico neo di wordpress è che non c’è una vera e propria community…

  2. novembre 16, 2011 alle 10:58

    Non è stato proprio semplicissimo, in realtà. Me ne rendo conto da quanto la gente sta avendo problemi con le mie istruzioni. L’interfaccia di WebMatrix e i rimbalzi fra l’amministrazione del server WordPress, quella del sito WordPress locale e quella del sito su WordPress.com non è intuitiva com’è parsa a me

  3. gne
    novembre 17, 2011 alle 18:58

    in alternativa c’è logga.me che pare faccia importare da splinder e poi esportare un file adatto per wordpress. a saperlo prima:D

    • novembre 18, 2011 alle 09:23

      Se è vero, è una bella presa. Non ho tempo di sfruculiare per il sito, quello che posso appurare così è che importa da Splinder e da WordPress. Che però passi dall’uno all’altro, dovrei mettermi per bene a cercare – e, sinceramente, avendo già fatto i passaggi sono poco incentivato! Comunque, che ci sia un’alternativa a iobloggo è cosa buona e giusta

  4. novembre 17, 2011 alle 19:52

    ODDIO. Avevo notato l’avviso apparso su Splinder, ma pensavo fossero problemi temporanei, o comunque solo legati alla versione PRO.

    Dunque, io dalle istruzioni non ho capito molto bene (non perché non siano chiare, ma perché bisogna masticare più informatica di quanta non ne mastichi io).

    – Si ha idea di QUANDO potrebbe chiudere Splinder?

    – Tu consigli WordPress, alla fine?
    Però è molto più difficile fare l’esportazione?

    – Altra cosa: quando tu esporti i post vengono ordinati con le date originali, o risulta come se fossero stati tutti scritti in quel momento? (Abbi pazienza, sono domande cretine, ma davvero io non ne so un tubo).

    – Si può esportare anche su Tumblr? E su Tumblr c’è modo di far sì che anche gli anonimi possano vedere i commenti e commentare? Perché fino ad ora, quando mi è capitato di andare su un blog Tumblr, ho sempre e solo visto, da non iscritta, una sfilza di “Tizio liked this” o “Tizio reblogged this”, ma mai commenti (né ho potuto scriverli). Ecco: sono modalità diverse che uno può impostare o meno?

    – Su WordPress non si può importare il template. Ma se uno volesse crearsi un template su WordPress, potrebbe? Cioè, prendi il mio template Splinder. Non posso esportarlo come potrei invece fare su Iobloggo. Ma potrei, diciamo, “ricrearlo” su WordPress?

    AIUTO BOSTONIANO!!!

    Grazie infinite.

  5. novembre 17, 2011 alle 20:07

    Altra cosa: ma WordPress bisogna per forza installarlo in locale (non so neanche che cosa voglia dire, tra l’altro)??

    • novembre 18, 2011 alle 09:50

      Ciao Pellys, all’anima di quante domande! Vediamo di raccapezzarci.

      Quando: se quello che hanno pubblicato su logga.me è vero, Splinder chiude giovedì prossimo, 24 novembre, e diventa un sito di spaccio suonerie e minchiate. Andarsene diventa, più che opportuno, necessario, perché inizierà a girarci merda tipo spyware, adware, virus, clickjack, trojan horse e compagnia cantante.

      Che piattaforma consiglio: avessi potuto, avrei importato tutto su Tumblr (il che risponde anche alla domanda successiva). Il problema è che non ho capito come si potrebbe fare. Se esiste qualche plug-in per importare su Tumblr va cercato col lanternino da qualche tumbleraro folle che se l’è scritto da solo; e, nel caso, stai sicura che è per WordPress, Blogger o altra piattaforma di respiro internazionale, non certo Splinder. Il che, quindi, non ti salva dal passaggio via WordPress. Tornando a “se consiglio WordPress”: è un po’ ostico, ma perché è molto potente. E solido. Chi ne capisce molto più di me di queste cose garantisce che la tecnologia su cui si basa (php) è molto robusta.

      Commenti su Tumblr: nativamente, Tumblr non offre più di quello che hai visto tu; ma un utente tumblr può collegare il suo blog a un account disqus, che a quel punto gli gestisce i commenti. Hai visto il mio blog nuovo “vero” (che questo è solo l’archivio del vecchio, ma non proseguirà)? bostoniano.tumblr.com Facci un salto, così puoi renderti conto di come funziona il discorso commenti.

      Ricreare il template su WordPress: credo di sì, ma bisogna saper pasticciare un po’ con il codice HTML, meglio ancora con CSS. Io faccio male il primo, peggnènte il secondo; ma Votantonio (votantonioblog.splinder.com) è appena riuscito a farsi una decorosissima migrazione a votantonioblog.wordpress.com, salvando quasi del tutto l’aspetto originale

      Infine, l’installazione in locale. Considera che un blog è un’implementazione client/server. Il client è la parte che vedi tu: ci sono i comandi per configurare, scegliere un template, aggiungere i link, infilare minchiatelle divertenti, scrivere i post. Dall’altra parte della barricata, di solito invisibile all’utente, c’è la parte server (inteso come software, non come computer fisico) c’è il controllo degli accessi, il database in cui vengono memorizzati i contenuti degli utenti e un sacco di altre pippole amministrative con cui non ti complico la vita, perché ne capisco io per primo un uno per cento. Fra l’altro, molte di queste funzionalità non sono fornite dal server WordPress ma da altre applicazioni su cui si innesta: MySQL per il database, Apache per la pubblicazione sul Web e via annoiandoti – il succo è che installare Microsoft Web Platform 2.0 ti consente di installare queste cose in una volta sola invece che andandotele a prendere e litigando con i pacchetti di installazione, che NON SONO automatici.
      Torniamo a perché ti serve l’installazione del server in locale: il plugin che ti consente di importare da Splinder non è fornito da WordPress, lo ha scritto un tizio. Per installarlo in WordPress, è necessario poter accedere al server come amministratore. Capirai che WordPress.com è difficile che te lo lasci fare! E quindi, la soluzione è schizofrenica:
      1: usare MS Web Platform per installare il server WordPress e quant’altro serve
      2: creare un blog WordPress vuoto sul tuo server locale, andare nelle cartelle di installazione e copiarci dentro il plugin
      3: entrare come proprietario nel client del blog WordPress sul tuo server locale per attivare il plugin, importare un po’ alla volta il tuo blog splinder per poi esportarlo in formato WordPress
      4: aprirti un blog su WordPress.com e importarci il file WordPress che hai esportato nel passaggio 3

      Non mi nasconderò dietro un dito: se non lo vedi fare e non sai di che cosa sto parlando, è difficile. Dovrei scrivere un manuale di qualche decina di pagine completo di immagini, ma non ho proprio il tempo di farlo. Vedi un po’ che cosa riesci a capire da sola, poi non so… una chat? Un collegamento Skype? Più di questo, non riesco…

    • novembre 18, 2011 alle 13:17

      Aggiornamento: pare che logga.me funzioni. C’è gente che ha già fatto il passaggio così. Ti risparmi il WP locale che, credi a me, è una bella rogna

  6. novembre 18, 2011 alle 16:22

    Sono all’ottavo blog transumato via logga.me su wp. funziona ed è piuttosto semplice e non serve l’installazione in locale
    sintetizzo.
    ci si registra su logga.me e si crea il blog, si va nella colonna di sinistra, Plug-in, si cerca splider qualcosa e lo si attiva, poi si va in strumenti e si clicca importa, si apre una pagina che ha come scelta unica splinder, cliccate e seguite le istruzioni.
    Avrete salvato il blog su logga.me
    Se optate per la migrazione in WP tornate in strumenti, cliccate esporta e scegliete il formato wp, salvatevi il file sul desktop, entrate in wp, cliccate su importa e caricate il file salvato.
    Mi rendo conto che sono istruzioni stringate ma se ci provate scoprirete che sono sufficienti

    (ovviamente per blog particolarmente consistenti è suggerita l’importazione/esportazione frazionata… facoltà permessa dalle piattaforme in oggetto)

    • novembre 18, 2011 alle 16:27

      Grazie. Stavo per dire a una mia amica che viene in visita “usa il mio wordpress locale per farti il passaggio”, ma forse la dirotto per quella via lì. Sicuramente, ci dirotto tutti gli altri!

  7. novembre 18, 2011 alle 16:31

    Se è così allora forse è scritto meglio qui: http://cazzeggiolibero.wordpress.com/info/

    Dai riscontri che ho avuto il locale è molto più lento a patto che si possieda una connessione stabile.
    Valutate voi

    • novembre 18, 2011 alle 16:41

      Adesso sarà da ridere quando logga.me si accorge di quanti stanno facendo il rimbalzo da loro senza poi restarci!

  8. novembre 18, 2011 alle 16:51

    Già lo sanno, ho avuto un paio di scambi con loro e dopo avergli fatto i complimenti per il plugin gli ho detto che erano solo un ponte perchè non gradivo popup e pubblicità.
    Hanno risposto che si stanno attrezzando.
    Potrebbero diventare importanti visto che sono lo spinoff italico a wp.
    Conosco gente che ha già deciso di rimanere lì

    • novembre 18, 2011 alle 17:31

      Davvero? Credevo che lo spinoff italico eccetera fosse Altervista.org. Comunque, buon per loro: se ne tengono anche uno di dieci che fanno il passaggio, era uno che magari non li aveva considerati neanche

  9. novembre 18, 2011 alle 20:06

    Allora, confermo quanto detto da Viv: logga.me è uno spin off molto in gamba di wp, che ha gli unici due nei di usare pubblicità e di presentare un tipo di ling poco pratico. ma hanno una community, e sicuramente vale la pena di considerarli, ora e in futuro
    il file che si crea tramite loro (che hanno sviluppato il plugin pur sapendo che molti sarebbero migrati altrove) è un xml, dunque che permette di importare su piattaforme vere (wp in primis e blogger con adattamenti). Tra le due , wp è sicuramente la migliore e molto fica in assoluto.
    Aggiungo che per l’esportazione sia sulla zattera che mi rifiuto di nomiare, sia su wp il dato da cambiare, almeno nella mia esperienza, non è la data, ma l’ora. per il resto, ci vediamo su wp!

    ps. detto questo, secondo la chiusura di splinder il 24 è evidentemente una bufala, nonché una selffulfilling prophecy

    • novembre 21, 2011 alle 10:34

      Non sembrerebbe essere proprio una fulfilling prophecy, Povna. Prova ad accedere ora, non si carica manco a morire…

      • novembre 21, 2011 alle 14:27

        Dimenticavo: sulla storia di ora invece di data hai ragionissima. Ho modificato qui, forse lo farò anche su Splinder. In realtà non mi ero dato pena perché le istruzioni sono talmente mal fatte che mi è preso lo scoramento e avevo deciso di lasciarle perdere, ma pare che c’è gente che le legge…

  10. novembre 21, 2011 alle 11:35

    no ma… selffulling prophecy è il titolo della puntata di Criminal Minds che andrà in onda il 7 dicembre.
    Ve la prendete con me se mi scappa di nominare i telefilm nei commenti?
    Ok a conferma che come commentavo alla CdC su splinder… continuo a farlo anche altrove.
    Buona migrazione splinderiani.

  11. novembre 21, 2011 alle 14:01

    Bostoniano, in realtà, come in tutte le sfp, non lo sapremo mai: Che splinder fosse in treno di chiudere, prima o poi, era chiaro. Che avere alimentato dubbi non confermati abbia reso la popolazione splinderiana assai meno agitata e/o incazzata, oggi, alla comparsa in hp della notizia di gennaio quanto meno un’ipotesi plausibile, secondo me…
    Detto questo, rinnovo l’invito fattoti da Xan e anche da me su splinder: ma… trasferirti qui?!

    • novembre 21, 2011 alle 14:24

      Povna, stessa risposta che ho dato a lei: WordPress è bello, ma certe funzionalità di Tumblr (si posta meravigliosamente dal telefono) E il fatto che si presta particolarmente a cose veloci (in cui io non sono tanto bravo ma dovrei) me lo rendono più attraente. Ma non vi preoccupate: non aggiorno qui, ma mi ci loggo e giro. I siti che seguo li vedo più che altro da Google Reader, quindi non mi perdo comunque gli aggiornamenti

  12. novembre 21, 2011 alle 14:39

    Era soprattutto per i commenti: ti leggo su Tumblr, ma non ho capito come commentare…😦

    • novembre 21, 2011 alle 14:46

      Oh… molto semplice. Sopra i post c’è una scritta che dice “No comments and no reactions”, che cambia a “XX Thoughts and XX Reactions” se arrivano commenti e altre cose. Fai clic lì e si apre il post in vista individuale (= solo quel post invece che tutta la fila). Sotto hai uno spazio per aggiungere commenti, lo puoi fare anche senza avere un account Disqus mettendo un nome a piacere, un’email che non si vedrà e un URL (non obbligatorio). Ho rotto le scatole a Palbi per anni, con questo sistema.

  13. Mintossico
    novembre 23, 2011 alle 06:43

    Oh, Boston, mi è impossibile installare wordpress in locale. Credo c’entri il PHP o il MySQL. Con fuochi fatui, mi sembra.

  14. Mintossico
    novembre 23, 2011 alle 06:44

    Ed ora anche logga.me è sovraccarico. GRRRRRRRRRRRRR.

    • novembre 23, 2011 alle 10:35

      Fai passare il panico di domani, che si era sparsa ‘sta voce della chiusura il 24. Magari dopo il picco rientra…

  15. Mintossico
    novembre 23, 2011 alle 10:43

    Windows 7 64 bit.
    Meglio se provo con logga.me, oggi sono diventato pazzo per installare wp, si va troppo sul tecnico.

    • novembre 23, 2011 alle 10:49

      Senti, ce voi veni’ in ciat o no?

  16. Mintossico
    novembre 23, 2011 alle 11:04

    Ho problemi anche con la chat di gmail.
    Mi sembra di essere sul set di Brivido.

  17. cilidif
    novembre 23, 2011 alle 11:13

    grazie per la guida, Bostoniano! Sono disperata perché non ho il tempo di spostare i Diari Pisani,e in più temevo di perdere i miei bloggari preferiti. Thank god sei qua.🙂
    cilidif

    • novembre 23, 2011 alle 11:15

      Figurati, piacere mio. Mi dispiace solo che, a rileggerla, non è così semplice come credevo. Buona migrazione e… ma tu non dovevi venire qui?

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